GuestHouse La Locanda dell'Accademia | da Firenze alla Costiera Amalfitana passando per la città della pasta

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Aspettando la fine dell’inverno ci siamo concessi, noi del B&B La Locanda dell’Accademia,
un bel weekend in Campania ed abbiamo scoperto un’area poco nota.
Siamo partiti da Firenze il venerdì mattina con il treno veloce ed in solo 2 ore e mezza siamo arrivati nella bella città di Napoli,
che abbiamo trovato piena di turisti stranieri.
Appena scesi abbiamo portato Marianeve ai Decumani per mangiare una buonissima pizza da Matteo, pizzeria storica della città, dove con 18 euro abbiamo mangiato 3 pizze e la frittura di antipasto: UN SOGNO!
Dopo pranzo abbiamo fatto un giro per il centro storico continuando a mangiucchiare. A Napoli è quasi impossibile resistere alle continue tentazioni alimentari: sfogliatella da Scaturchio in Piazza San Domenico Maggiore, cioccolata calda da Gay Odin poco distante …
Marianeve si è molto divertita a parlare con le persone che la fermavano chiedendole se era “Svedese”, lei con i suoi capelli biondi e occhi azzurri è sempre stata un elemento di forte curiosità fin da piccolina.
Dopo l’ennesima merenda siamo tornati alla stazione per prendere la Circumvesuviana che ci avrebbe portato a Torre Annunziata, città dove abbiamo trovato un carinissimo B&B sul corso principale, strada dove in passato gli oltre 90 pastifici della città stendevano la pasta ad asciugare, immagine famosa attraverso varie foto degli Alinari. Oggi è ancora aperto solo un unico pastificio, Setaro, che ancora produce pasta seguendo i vecchi metodi e che esporta nel mondo.
I gestori del B&B hanno accolto benissimo Marianeve che è scomparsa velocemente a giocare+ con i loro nipoti, e sono andati così d’accordo che ci hanno invitato a cena in un bel ristorante di pesce sul porto, LA rampa del Porto, dove con 15 euro si mangia tantissimo pesce fresco con un menu fisso che cambia ogni giorno a seconda di ciò che pesca il proprietario del ristorantino.
Abbiamo passato una bella serata a sentire i racconti della città che ha una storia molto ricca di avvenimenti e di personaggi famosi di ieri e di oggi. Naturalmente, non essendoci il dessert nel menu, i nostri ormai amici gestori del B&B ci hanno voluto portare a provare i dolci in un bar poco distante il “Non solo Caffè”. Alle 23 pieni come uova di pasqua siamo riusciti a rotolare in camera.
Il giorno successivo abbiamo scoperto che dalla finestra della nostra stanza si vedeva uno splendido giardino che si affacciava sul golfo di Napoli, un bel agrumeto baciato dal sole di gennaio. Dopo la colazione fatta in casa dalla signora Degna abbiamo iniziato il giro della città: abbiamo visitato il pastificio e comprato i formati speciali di pasta come i famosi Paccheri Napoletani e a piedi siamo arrivati alla Villa di Poppea, Villa romana perfettamente conservata che ci ha conquistato.
Marianeve ha passato due ore a girare tra le stanze affrescate, cercando i personaggi della mitologia che, dopo i vari viaggi in Grecia, conosce bene.

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Dopo un abbondante pranzo al ristorante Vialdo, bel locale dove abbiamo mangiato benissimo, abbiamo affittato un auto e abbiamo deciso di fare una bella camminata sul Vesuvio, che è proprio alle spalle della città.
La vista dal cratere è meravigliosa. Si vede tutto il golfo di Napoli e le sue isole, Capri, Ischia e Procida, la città di Napoli, l’agro nocerino dove vengono prodotti i pomodori per tutta l’Italia e la costiera sorrentina.
Una guida del cratere ci ha fatto vedere i segni dell’ultima esplosione, e ci ha raccontato del vulcano, entusiasmando Marianeve ed altri bambini che si erano legati al giro.
Al tramonto siamo tornati in città e crollati senza cena nel letto morbido del B&B.

La domenica abbiamo salutato i gestori del B&B, che ci hanno riempito di panini e brioche per il viaggio, e continuato la scoperta della Campania salendo sui Monti Lattari per fare un piccolo trekking di 4 km da Pontone ad Amalfi, seguendo al via delle Ferriere.
Marianeve ormai è diventata una camminatrice esperta, con il suo zainetto e la sua bambola preferita ci ha seguito lungo tutto il percorso, bellissimo che ci ha portato alla scoperta di cascate e vecchie ferriere e cartiere. Abbiamo pranzato ad Amalfi, a pochi passi dal famoso Duomo della Repubblica Marinara, prima di risalire a Pontone con una scalinata di oltre 1000 gradini tra alberi di limone e mimose in fiore.
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Con il naso pieno di odori,
la pancia piena di prelibatezze
e la testa e il cuore piena di emozioni
siamo andati a Salerno per prendere il treno per tornare a Firenze!

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