GuestHouse La Locanda dell'Accademia | da Firenze alla Sicilia

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Provate a chiedere alle persone che sono state in Sicilia a cosa pensano quando pensano a quella regione e vedrete come quasi tutti vi risponderanno: buon cibo, abbondante; magnifiche città, persone molto cordiali, colori ed odori incredibili. Si potrà pensare che siano luoghi comuni, ma invece se vi è capitato di andarci, sapete anche voi come siano sono assolute verità!

Siamo stati spesso in Sicilia negli anni, abbiamo amici che abitano tra Catania- Siracusa e Randazzo, un bellissimo paesino sull’Etna raggiungibile con un trenino che da solo vale il viaggio “la Circumetnea” da Catania, e ogni volta c’è ne siamo innamorati sempre di più. La cucina è incredibile sopratutto nei posti meno famosi, ogni ingrediente ha un sapore più forte, più denso, il mare ha bellissime tonalità di verde-blu, le persone sono cordiali e sempre pronte ad aiutarti, insomma è una regione dove torniamo sempre volentieri e con i bambini è l’ideale. … E’ un’isola incredibile!

PARTE UNO: DA CATANIA A PORTOPALO DI CAPO PASSERO

Dopo la Tunisia lavorativa la seconda estate di Marianeve abbiamo deciso, con una coppia di amici che vivono in Svizzera, di andare in Sicilia per fare un po’ di meritata vacanza e siamo stati insieme una diecina di giorni nella zona del ragusano, poi loro sono rientrati e noi famiglia abbiamo continuato per una settimana abbondante a Favignana. E’ stata una bella vacanza, molto varia.

Siamo arrivati a Catania con un volo da Napoli la mattina molto presto e proprio fuori l’aeroporto, mentre il mio compagno mangiava il primo di una lunga serie di arancini, abbiamo preso un bus per raggiungere una eco-fattoria poco distante che avevo conosciuto tramite il mio GAS fiorentino, “Le Galline Felici”.
La fattoria, una bella colonica sotto l’Etna, oltre alla parte di produzione di verdure, agrumi e gli animali, ha due camere con bagno che fittano quando serve. Il gestore,Roberto, e la sua compagna, sono stati molto ospitali con noi invitandoci gratuitamente ad una cena a base dei loro prodotti di cui ricordo ancora un’ottima pasta alle verdure di stagione. Siamo stati molto bene e la mattina, dopo il giro della fattoria con una Marianeve sempre più eccitata man mano che vedeva nuovi cuccioli di animali, hanno fatto fare alla piccola un giro sul trattore tra gi agrumi! Roberto ci è stato di grande aiuto nell’organizzazione del viaggio, ci ha dato mille indicazioni e ci ha messo in contatto con una sua amica che ci ha prestato un auto per tutto il periodo: un vero colpo di fortuna, da lì è potuta iniziare la nostra vacanza itinerante gastronomica, prima tappa: PACHINO!

Ci avevano parlato molto bene del mare di Capo Passero e prelevati gli amici svizzeri che hanno un bimbo Mattia, di qualche mese più piccolo di Marianeve, siamo andati verso la punta più a Sud dell’isola. Scendendo siamo stati attratti da un camping raggae gestito da ragazzi romani dove siamo rimasti per una notte in una casetta di legno e una roulotte , il “CAMPING DA VINCI”. E’ stata una serata molto divertente, con musica, buon cibo e tanta gente aperta e disponibile a raccontarsi, ma ci siamo dovuti spostare perché troppo lontani dal mare. La mattina dopo abbiamo continuato la discesa e abbiamo trovato la nostra sistemazione definitiva, una bella casa sul mare con due stanze da letto, cucina, sala da pranzo e un magnifico terrazzo attrezzato vista mare a S. Lorenzo per 70 euro a notte.

S. Lorenzo
vista dalla casa a S.Lorenzo
Abbiamo girato molto tra i vari paesini del ragusano, sia perché sono bellissimi e con mille prelibatezze, ma anche perché il tempo non c’è stato amico, spesso nuvoloso, vento forte e pioggerelle che rendevano difficile andare a mare con due bimbi piccoli. E così, girando per la regione abbiamo scoperto la nostra taverna preferita a Capo Passero, dove abbiamo mangiato pesce freschissimo per pochisismo sulla strada principale. Mossi dalla curiosità di provare un piatto o trovare un ingrediente da riportare a casa, abbiamo girato tanto, immergendoci nel barocco siciliano patrimonio dell’Unesco, provando i dolcissimi pomodori di Pachino, di cui Mattia era giotto, il denso vino rosso e le mandorle di Avola. Ci siamo trovati, in modo casuale, a Noto nel giorno della processione di S.Corrado dei Gonfalonieri e ci siamo goduti la festa dai gradini della bella cattedrale della città in mezzo agli abitanti emozionati e le confraternite dei portatori dei lumi che si dispongono come un lungo corridoio per far passare il Santo. Noto è una città molto bella e curata, unica per la sua coerenza di stile. Fu rasa al suolo nel 1693 e ricostruita dalla nobiltà locale.
A Noto abbiamo trovato anche un bravissimo erborista sul corso principale della città, che ha rimedi fatti da lui con le erbe siciliane che sono miracolosi. Se siete amanti dei rimedi naturali chiedete pure del negozio ARTEMISIA.

vista modica
Modica
Altra tappa della regione è Modica, la città del cioccolato e delle scale, è infatti una città che si sviluppa in altezza, divisa in una parte alta ed una bassa. Abbiamo naturalmente fatto, con la felicità dei bambini ma non solo, una degustazione di vari tipi di cioccolato modicano, che ha la particolarità di esser lavorato a 35/40 gradi, visitato il museo della cioccolata e visto il sole tramontare dal punto più alto della città. Ci siamo trattenuti anche per la cena e le gente del posto ci ha consigliato una trattoria molto tipica “La Putia ro Vinu” dove abbiamo mangiato un’ottima cucina casalinga in un ambiente molto familiare.

Abbiamo salutato la Sicilia orientale e i nostri amici, con una bella cena a Siracusa, una città che adoro e dove torno sempre volentieri, alla “Taberna Sveva” nei vicoli dell’isola Ortigia , il cuore storico della città, dove i bimbi hanno apprezzato tantissimo un’abbondante pasta alla norma e addormentati profondamente mentre passeggiavamo sul lungomare.

SECONDA PARTE: FAVIGNANA e TRAPANI

Lasciata macchina e compagni di viaggio a Catania è iniziato il nostro viaggio verso la Sicilia Occidentale, verso Favignana. Abbiamo preso un bus per Palermo (circa 3 ore e mezzo), poi un bus per Trapani (circa 2 ore), ed infine una nave per Favignana (45 minuti).

bungalow a favignana
bungalow a Favignana
Una volta arrivati siamo andati diretti al “Camping Egad”, dove eravamo già stati in tenda qualche anno prima e che ci era piaciuto molto. Abbiamo trovato disponibilità nei bungalow che hanno la particolarità di essere a forma di uovo, cosa che ha fatto ridere molto Marianeve.
All’interno sono composti da 2 camere da letto, cucina, bagno e spazio esterno. Il campeggio è attrezzato con ristorante, bar, supermercato, area giochi bimbi. Siamo riusciti a contrattare un forfait per una settimana che comprendeva la casa e l’affitto di due bici, oggetto indispensabile per andare in giro per l’isola. Una delle particolarità di questo campeggio è che ogni mattina il gestore verso le 9:30 dall’altoparlante fa un annuncio in cui, oltre a dire il santo del giorno e raccontare un aneddoto che pensiamo legga dal calendario di Frate indovino, da informazioni sui venti del giorno consigliando in quale spiaggia/cala andare, un servizio fondamentale. Noi abbiamo sempre seguito i suoi consigli, scoprendo così un po’ alla volta tutte le cale di quest’isola che ha un mare incredibile.

Spiagge consigliate con bambini: Lido Burrone, caletta di sabbia attrezzata con bar e lettini; Cala Rossa c’è una discesa per arrivare, ma una volta lì c’è una cala sabbiosa e un magnifico mare; Cala Rotonda, caletta di spiaggia e rocce, molto bella e molto tranquilla essendo più lontana, ma senza bar ne ristoranti ne ombrelloni.
Dal campeggio il centro di Favignana è vicinissimo, meno di 5 minuti, e qui troverete tutto: posta, banche, bar, ristornati, supermercati, edicola. La sera organizzano tanti festival di musica, ma è bello anche solo passeggiare la sera. Nella zona del porticciolo ci sono ottimi ristoranti di pesce dove dovete assolutamente provare la pasta coi ricci di mare, una specialità dell’isola.
Anche a Favignana abbiamo trovato maltempo per parecchi giorni, quindi per impegnare Marianeve, oltre alle giostrine del campeggio, e le spiagge, siamo andati a visitare la vecchia tonnara Florio dove il comune organizza delle visite guidate ogni ora a 4 euro. Il giro è molto interessante e il museo, ben fatto, si conclude in uno spazio incredibile dove ologrammi di personaggi noti dell’isola raccontano la vita nella tonnara. Marianeve è rimasta affascinata da questa parte, è rimasta tantissimo tempo ad osservare i pescatori che raccontavano della pesca dei tonni.
N.B. anche se non siete sportivi non vi spaventate all’idea di girare in bici, non ci sono grandi salite, è quasi tutta in piano.

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Trapani
Dopo una settimana di relax, mare e lunghi giri in bicicletta abbiamo ripreso la nave e ci siamo fermati l’ultima notte a Trapani, in una casetta nel centro storico. Trapani è stata una scoperta. Non ci eravamo mai fermati, avevamo sognato di visitare la vicina Erice, era stata sempre una tappa di passaggio verso le isole, ed invece è una città molto bella. Ha un centro storico che stanno ristrutturando anno dopo anno, e siamo andati in giro per i vicoli della città vecchia sempre più colpiti dal fascino di questa città costruita su un lembo di terra nel mare. Volevamo andare per la nostra “ultima cena da vacanza” in un ristorante consigliato nei vicoli, la Cantina Siciliana, ma era pieno e abbiamo scelto a caso, stanchi di girare, un ristorante che si dava “molte aree” ma dove non abbiamo mangiato benissimo. Con la scusa di addormentare Marianeve e digerire la cena non siamo tornati a casa ma abbiamo continuato a girare per la città e ci siamo accorti che c’era la festa di paese, del Gesù Crocifisso, e visto un concerto organizzato dai bambini, dove Marianeve si è velocemente integrata.

La Sicilia non stanca mai, c’è sempre da scoprire e da tornarci. E’ un’isola magica perfetta anche con i più piccoli!

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